Il movimento pentecostale

Nel 1904 nel Galles (Inghilterra del Sud) ebbe luogo un risveglio di una dimensione senza precedenti. Lo Spirito Santo era presente in modo straordinario e coloro che ne furono toccati sperimentarono delle forti manifestazioni. Tramite questo rinnovamento spirituale le Chiese, prima spopolate, si riempirono di nuovo. Nell’arco di due anni 70‘000 persone si convertirono a Cristo.

Nel 1906 si verificarono dei fenomeni simili anche in una semplice Chiesa di Los Angeles, l’ “Azusa Street-Mission”, nella quale delle persone riempite di Spirito parlarono in lingue, proprio come è descritto negli Atti degli Apostoli. Molto velocemente questo movimento spirituale si propagò, partendo da Los Angeles, prima negli Stati Uniti, in seguito in Scandinavia, Gran Bretagna, Irlanda, Germania, Olanda, Svizzera e in molti altri paesi del mondo. Grazie a tali eventi, la tesi di Torrey sul “Battesimo dello Spirito Santo“, inteso come esperienza di potenza per la testimonianza, trovò conferma. Ovunque il movimento era accompagnato da segni e miracoli, da un nuovo zelo evangelistico dei credenti e da un desiderio profondo di una vita di santificazione. Gradualmente crebbe la comprensione per i doni carismatici presenti nella Chiesa primitiva (Rom. 12 e 1 Cor. 12) e le Chiese erano edificate da questi doni tramite il ministero di tutti i credenti. È caratteristico che in questa fase di fondazione del movimento, non appare nessuna figura di leader spirituale. Leonhard Steiner ha riepilogato in modo calzante questa circostanza nella sua presentazione della storia del Movimento Pentecostale come segue:

Nel Movimento Pentecostale è impossibile trovare il nome di una persona, che possa essere designata come suo fondatore. Esso è piuttosto un movimento spirituale, spontaneo e di portata mondiale, il quale rispose a un desiderio spirituale profondo di centinaia di migliaia di cristiani sinceri. I leader che sono apparsi nel corso della storia sono derivati dal movimento.
Le onde del risveglio raggiunsero la Svizzera attraverso la Scandinavia, l’Inghilterra e la Germania e già nell‘anno 1907 si formò un piccolo gruppo di simpatizzanti del Movimento Pentecostale a Zurigo. Nella loro cerchia operarono inizialmente due missionarie norvegesi: Agnes Telle e Dagmar Gregersen. Poco dopo seguì il pastore T.L. Barratt, e presto i primi credenti vennero battezzati nello Spirito Santo. Nel 1919 ebbe luogo a Zurigo una prima grande conferenza, che fu determinante per il Movimento Pentecostale in Svizzera.

L'inizio della Missione Pentecostale Svizzera (SPM)

Già nell‘anno 1907 fu fondata una rivista mensile chiamata „Verheissung des Vaters“ („Promessa del Padre“), che tempo dopo prese il nome “Wort + Geist“ („Parola e Spirito“). Nel 2008 fu poi sostituita dalla rivista “SPM zoom”. Nel 1920 la testimonianza pentecostale venne presentata al pubblico, con forza apostolica, dal pastore inglese Smith Wigglesworth in diverse città Svizzere. Così, nel 1921, fu fondata la “Società Missionaria Pentecostale” che aveva lo scopo di formare, inviare e sostenere dei missionari. Nel 1926 le Chiese Pentecostali erano oltre 50, e a tal punto s’impose la necessità di avere un’associazione nazionale. All’inizio fu formato un comitato di anziani, composto dai pastori responsabili, che si pose come obiettivi principali lo sviluppo dell’opera basata su una linea biblica, il promovimento di una migliore unità e la lotta contro errori e disordini. Nel 1935 venne convocata per la prima volta un’Assemblea Generale, nella quale le Chiese furono rappresentate dai loro rispettivi anziani e che rappresentò l’atto costitutivo della Missione Pentecostale Svizzera (SPM); la società missionaria venne aggregata come un ramo di quest’ultima.

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